Primarie. Mi spiegate per che cosa si vota?
11th October 2007 | 7:52 | Uncategorized
What are we supposed to vote for, in the primary elections of the new Partito democratico? If the event is just the choice of the internal structure and of its leader, I will not vote because I do not belong to this Party; and in any case, if I decided to vote, I would choose Enrico Letta, the most courageous in renovating the programs of the Party. On the other hand, if the electors are called to choose the future candidate of the Centre Left coalition, somebody who might have a chance to beat Silvio Berlusconi, then I will think that going to the polls is my right and my duty; but in that case the only realistic choice would be to vote for Walter Veltroni. Se il voto alle primarie è una scelta di organi interni al Pd non voterò perché non mi riconosco nel nuovo partito e potrei aderirvi solo quando il suo giornale si chiamerà Unità d’Europa. Ma anche se votassi voterei Letta perché mi sembra il più deciso nel rinnovamento dei programmi e la miglior garanzia contro il fattore KK, i residui di cattocomunismo. Se invece si tratta della scelta del futuro leader da opporre Berlusconi, è mio dovere andare a votare e scegliere Veltroni, l’unico che può farcela… Read more…
Sabato mattina, alla Costituente Socialista…
7th October 2007 | 21:46 | Uncategorized
The new Partito Socialista celebrated yesterday its rebirth with a meeting in which its leaders showed courage, ideas and good will. My relations with the Socialists have not been easy, in the past, but I am ready to place faith on the new initiative. I giornali non hanno dato conto dell’entusiasmo che si respirava alla Costituente Socialista. L’Auditorium della tecnica era strapieno, moltissimi i giovani, interessanti le proposte nelle assise che si sono definite come “le primarie delle idee”. Ecco cinque aspetti che ho apprezzato particolarmente. Il simbolo, con il coraggio di dare l’addio al garofano craxiano per adottare la rosa sul cerchio stellato del Partito Socialista Europeo. La capacità di cercare un punto di contatto costruttivo con uomini e storie diverse, anche al di là della diaspora socialista. La compostezza lucida di Boselli. Il discorso del presidente dei socialisti europei Rasmussen, che ha declinato senza imbarazzi il tema della flexicurity. La stella polare di un convinto laicismo, che pone comunque i socialisti a fianco di Pannella e della Bonino. Insomma, anche se ho subito in prima persona qualche prepotenza dei socialisti della Prima repubblica, credo che oggi si possa puntare sul nuovo partito. Read more…
Ricolfi, la Sinistra Radcon e quella Radcam
4th March 2007 | 19:19 | Uncategorized
An article by the sociologist Luca Ricolfi confirms that in Italy we have three different political left wings: a radical left who dreams of revolutions and stops political reforms, a radical left who really wants to change the country by promoting meritocracy and dismantling privileges, and a so called “reformist†left who clings to this government trying to keep all the center –left groups together, but is less and less able to promote real changes.
Lo avevo scritto nel mio blog precedente, lo conferma autorevolmente Luca Ricolfi sulla Stampa di sabato 3 marzo: le sinistre in Italia sono tre: due sinistre radicali e una sinistra cosiddetta riformista, che in realtà sta riformando sempre meno.
Io avevo distinto tra una sinistra radicale velleitaria e mugugnona e una sinistra radicale impegnata seriamente a cambiare il Paese e il mondo che ci circonda. Ricolfi distingue tra una sinistra radcon, radicalmente conservatrice, e una sinistra radcam, che ha come stella polare il cambiamento delle regole del sistema Italia. Read more…
Basta, avete vinto: c’è una sinistra radicale. Anzi due
22nd February 2007 | 18:02 | Uncategorized
Who is “radical” in Italy? The followers of Partito radicale or the former marxist left? The latter is winning the game on the media. But the “radical left” puts together people with very different ideas.
Bisogna avere il coraggio di ammettere la propria sconfitta. La mia protesta per l’uso improprio del termine “sinistra radicale†è stata travolta da una valanga di dichiarazioni, commenti e articoli che preferiscono usare questo termine anziché “sinistra comunistaâ€. Read more…
L’ombrello e la macchina da cucire
11th February 2007 | 14:49 | Uncategorized
Nel Carcere di Santa Verdiana a Firenze, al suo compagno era permesso leggere i giornali e avere il necessario per scrivere. Quando dalla sezione femminile ella protestò, dissero che essendo donna le era consentito solo il necessario per cucire. A quando risale questo episodio? 1875? 1925? 1975? Prima di leggere oltre rispondete a questa domanda. Read more…
Radicale, radical, bovini e figure geometriche
10th February 2007 | 19:04 | Uncategorized
Il mio blog può contare su almeno un lettore: Pietro, il mio figlio maggiore. E’ una bella cosa, perché consente un dialogo a distanza su temi che magari quando ci vediamo rimangono in ombra rispetto alle esigenze della quotidianità . Anche perché purtroppo ci vediamo di rado. Il problema è che Pietro vive all’estero e secondo me ha cominciato a pensare in inglese. Read more…
Ladri di nomi a sinistra
5th February 2007 | 22:31 | Uncategorized
L’uso del termine “sinistra radicale†confonde le idee alla gente, ma si sta diffondendo. C’è da chiedersi se non si tratti di un disegno deliberato. La “sinistra radicale†comprenderebbe l’ala dei Ds che non vuole entrare nel futuro partito unico con la Margherita, i Verdi, i Comunisti italiani, Rifondazione comunista. Ha protestato giustamente un radicale vero, e cioè Marco Cappato (presidente dell’Associazione Luca Coscioni), ospite del Tg della 7, lunedì 5: “Ma perché non li chiamate col loro nome? Sono la sinistra comunistaâ€. Read more…
