Smash: non ci resta che ridere
10th December 2007 | 9:57 | Uncategorized
The Italian Vips don’t accept humour and are ready to sue the journalists who criticize them. A book about them gives us, at least, a chance to laugh. Lo pseudonimo “Malaligua” nasconde un giornalista economico di lungo corso, che per anni ha annotato nella rubrica “Smash”, sul settimanale finanziario del Sole 24 Ore Plus, i suoi commenti sui personaggi al potere. Il suo libro “Smash – il lato ridicolo del potere economico”, edito da Baldini Castoldi Dalai raccoglie questi aforismi, alcuni dei quali fulminanti: “Agnelli sarà ricordato per la Fiat e la panna montata, De Benedetti per l’Olivetti e la spregiudicatezza, Berlusconi per Mediaset e le colossali balle che racconta. Tronchetti per Afef”. Oppure: Dario Fo testimonial per Romeo Gigli. Edoardo Sanguineti, poeta e comunista, candidato sindaco a Genova. Non è mai troppo tardi per sputtanarsi”. Read more…
Viva la democrazia! Sì, ma quale?
11th November 2007 | 10:18 | Uncategorized
How do we imagine democracy in the 21st century? I don’t think that the system of electing political representatives for four or five years, as envisaged two hundred years ago, is still satisfactory for the citizens of modern states. On the other hand the forms of direct participation, now technically possible through the Net, are very dangerous because the majority is uninformed and tends to decide without considering all the aspects of each issue. Other systems are under trial: “democracy by ballot” (a group of citizens is chosen to get informed and decide on each issue), “democracy by media”, mobilizing people through television or internet, or “primary voting” on very general issues, just to confirm a ruling class that has already been selected. Each system has its own defects. Probably the only possible, even if partial, answer is democracy through the multiplication of local initiatives offering to the citizens a place to debate, as once it happened in the party meetings. It’s a process just starting in Italy, but the demand for participation is high. Come c’immaginiamo la democrazia nel 21° secolo? Certamente la gente non si accontenta più di esprimere la propria partecipazione alle scelte collettive attraverso un voto ogni quattro o cinque anni. D’altra parte la democrazia diretta, oggi tecnicamente possibile grazie alla rete, sarebbe un disastro perché gran parte dei cittadini non sono e non vogliono essere adeguatamente informati. E allora? Sono in corso esperimenti interessanti di “democrazia per sorteggio” (un gruppo di cittadini viene informato adeguatamente per decidere: come nel caso dei giudici popolari) e nel frattempo si affermano altre forme di pseudo democrazia mediate dalla televisione, da internet, dalle primarie… Forse l’unica parziale risposta consiste nel moltiplicarsi delle organizzazioni dal basso che offrano ai cittadini una risposta alla voglia di partecipare e di discutere che un tempo si esprimeva attraverso i partiti. E nel taglio dei livelli di politica professionale: perché retribuire i consiglieri municipali, comunali o provinciali? Read more…
Primarie. Mi spiegate per che cosa si vota?
11th October 2007 | 7:52 | Uncategorized
What are we supposed to vote for, in the primary elections of the new Partito democratico? If the event is just the choice of the internal structure and of its leader, I will not vote because I do not belong to this Party; and in any case, if I decided to vote, I would choose Enrico Letta, the most courageous in renovating the programs of the Party. On the other hand, if the electors are called to choose the future candidate of the Centre Left coalition, somebody who might have a chance to beat Silvio Berlusconi, then I will think that going to the polls is my right and my duty; but in that case the only realistic choice would be to vote for Walter Veltroni. Se il voto alle primarie è una scelta di organi interni al Pd non voterò perché non mi riconosco nel nuovo partito e potrei aderirvi solo quando il suo giornale si chiamerà Unità d’Europa. Ma anche se votassi voterei Letta perché mi sembra il più deciso nel rinnovamento dei programmi e la miglior garanzia contro il fattore KK, i residui di cattocomunismo. Se invece si tratta della scelta del futuro leader da opporre Berlusconi, è mio dovere andare a votare e scegliere Veltroni, l’unico che può farcela… Read more…
Sabato mattina, alla Costituente Socialista…
7th October 2007 | 21:46 | Uncategorized
The new Partito Socialista celebrated yesterday its rebirth with a meeting in which its leaders showed courage, ideas and good will. My relations with the Socialists have not been easy, in the past, but I am ready to place faith on the new initiative. I giornali non hanno dato conto dell’entusiasmo che si respirava alla Costituente Socialista. L’Auditorium della tecnica era strapieno, moltissimi i giovani, interessanti le proposte nelle assise che si sono definite come “le primarie delle idee”. Ecco cinque aspetti che ho apprezzato particolarmente. Il simbolo, con il coraggio di dare l’addio al garofano craxiano per adottare la rosa sul cerchio stellato del Partito Socialista Europeo. La capacità di cercare un punto di contatto costruttivo con uomini e storie diverse, anche al di là della diaspora socialista. La compostezza lucida di Boselli. Il discorso del presidente dei socialisti europei Rasmussen, che ha declinato senza imbarazzi il tema della flexicurity. La stella polare di un convinto laicismo, che pone comunque i socialisti a fianco di Pannella e della Bonino. Insomma, anche se ho subito in prima persona qualche prepotenza dei socialisti della Prima repubblica, credo che oggi si possa puntare sul nuovo partito. Read more…
Mi chiamo Speroni, mio nonno era mugnaio sull’Olona, però…
30th September 2007 | 7:41 | Uncategorized
About the risk of secession in Italy, my family name, the hurried way in which people read articles on the screen… Alcuni commenti al mio precedente post che ho ricevuto sul blog e a voce m’inducono a una precisazione. Anche se la mia famiglia proviene dal cuore della Lombardia, anche se porto lo stesso cognome dell’eurodeputato Francesco, ex segretario di Umberto Bossi, non sono a favore della divisione del Nord dal resto del Paese. Ho solo cercato di descrivere i rischi che il Paese sta correndo e mi sembra che l’escalation dei toni sul tema della secessione giustifichi la mia preoccupazione. Ma chi legge articoli sullo schermo anziché su carta troppo spesso giudica in modo frettoloso. Oggi sul web si usa una lettura “impressionistica”; difficilmente ci si ferma a leggere fino in fondo un articolo, e comunque lo si fa così in fretta che non se ne colgono tutte le implicazioni. Read more…
Grillo apre la terza fase della comunicazione politica
16th September 2007 | 8:33 | Uncategorized
There are four reasons behind Beppe Grillo’s V Day success, (“where V stands for a very rude Italian expletive”, explains the International Herald Tribune). Grillo is a very talented comedian; his proposals are very simple (probably too simple); people in Italy are really looking for an alternative to the actual political class; and he knows how to use the mix between virtual interactivity and real encounters of his fans. Probably thanks to him Italy is entering a new phase in the techniques of political communication, where controlling televisions or carrying busloads of people to demonstrate in Rome is not enough to have success. Quali sono state le ragioni del grande successo del “vaffa day” di Beppe Grillo? Ne vedo almeno quattro. Read more…
