Riflessioni ferroviarie, dopo l’articolo del NYT
15th December 2007 | 20:08 | Uncategorized
“Italy is in a funk”, wrote the New York Times. In my opinion, something worse is happening, because Italians do not believe any more that the political class, any political class, will be able to solve their problems. Even the small ones, like the dirty toilets in the trains. Incompetence, unefficient or corrupted administration, but also bad behaviour by some citizens combine in a tangle very difficult to solve. La gente non è solo di cattivo umore, come dice il New York Times. E’ molto incazzata perché non vede via d’uscita, non crede più nella classe politica attuale, ma anche nella possibilità di cambiarla. Prendendo spunto da un piccolo e diffuso caso di cattivo funzionamento (i bagni sporchi sui treni) vediamo che cosa si potrebbe fare per far cambiare umore agli Italiani. Read more…
Smash: non ci resta che ridere
10th December 2007 | 9:57 | Uncategorized
The Italian Vips don’t accept humour and are ready to sue the journalists who criticize them. A book about them gives us, at least, a chance to laugh. Lo pseudonimo “Malaligua” nasconde un giornalista economico di lungo corso, che per anni ha annotato nella rubrica “Smash”, sul settimanale finanziario del Sole 24 Ore Plus, i suoi commenti sui personaggi al potere. Il suo libro “Smash - il lato ridicolo del potere economico”, edito da Baldini Castoldi Dalai raccoglie questi aforismi, alcuni dei quali fulminanti: “Agnelli sarà ricordato per la Fiat e la panna montata, De Benedetti per l’Olivetti e la spregiudicatezza, Berlusconi per Mediaset e le colossali balle che racconta. Tronchetti per Afef”. Oppure: Dario Fo testimonial per Romeo Gigli. Edoardo Sanguineti, poeta e comunista, candidato sindaco a Genova. Non è mai troppo tardi per sputtanarsi”. Read more…
Sabato mattina, alla Costituente Socialista…
7th October 2007 | 21:46 | Uncategorized
The new Partito Socialista celebrated yesterday its rebirth with a meeting in which its leaders showed courage, ideas and good will. My relations with the Socialists have not been easy, in the past, but I am ready to place faith on the new initiative. I giornali non hanno dato conto dell’entusiasmo che si respirava alla Costituente Socialista. L’Auditorium della tecnica era strapieno, moltissimi i giovani, interessanti le proposte nelle assise che si sono definite come “le primarie delle idee”. Ecco cinque aspetti che ho apprezzato particolarmente. Il simbolo, con il coraggio di dare l’addio al garofano craxiano per adottare la rosa sul cerchio stellato del Partito Socialista Europeo. La capacità di cercare un punto di contatto costruttivo con uomini e storie diverse, anche al di là della diaspora socialista. La compostezza lucida di Boselli. Il discorso del presidente dei socialisti europei Rasmussen, che ha declinato senza imbarazzi il tema della flexicurity. La stella polare di un convinto laicismo, che pone comunque i socialisti a fianco di Pannella e della Bonino. Insomma, anche se ho subito in prima persona qualche prepotenza dei socialisti della Prima repubblica, credo che oggi si possa puntare sul nuovo partito. Read more…
Grillo apre la terza fase della comunicazione politica
16th September 2007 | 8:33 | Uncategorized
There are four reasons behind Beppe Grillo’s V Day success, (”where V stands for a very rude Italian expletive”, explains the International Herald Tribune). Grillo is a very talented comedian; his proposals are very simple (probably too simple); people in Italy are really looking for an alternative to the actual political class; and he knows how to use the mix between virtual interactivity and real encounters of his fans. Probably thanks to him Italy is entering a new phase in the techniques of political communication, where controlling televisions or carrying busloads of people to demonstrate in Rome is not enough to have success. Quali sono state le ragioni del grande successo del “vaffa day” di Beppe Grillo? Ne vedo almeno quattro. Read more…
La domanda di Libero Grassi
8th September 2007 | 16:44 | Uncategorized
In a public debate in Palermo, Libero Grassi, the entrepreneur who was later killed by Mafia, asked me if my journalism was more similar to playing tennis or ping pong. His question could now be put to his colleagues, who proclaim that the ones who pay the “pizzo” will be expelled from Confindustria. Si parla molto, in questi giorni, di Libero Grassi, l’imprenditore ucciso dalla mafia nel 1991. Vorrei aggiungere un ricordo personale. Nel 1988 con Paolo Panerai, l’editore del gruppo Class, eravamo a Palermo Read more…
Riflessioni per i miei 65 anni
2nd June 2007 | 9:50 | Uncategorized
Statistics tell us that living after 65 years is like a Russian roulette: on the average you will live for 16 more years, but this just means that you have a 50% chance of dying before and 50% after that limit. How do you get the best from life under these conditions? I wrote down a few answers, for myself: no regrets, choose only what is important for you, have a general design of how you want to “grow” in the next years. Compiere 65 anni, quando si è in buona salute, si è circondati da persone che ti vogliono bene, si gode di una pensione adeguata, non è poi così male. La prima cosa che ho scoperto Read more…
Radicale, radical, bovini e figure geometriche
10th February 2007 | 19:04 | Uncategorized
Il mio blog può contare su almeno un lettore: Pietro, il mio figlio maggiore. E’ una bella cosa, perché consente un dialogo a distanza su temi che magari quando ci vediamo rimangono in ombra rispetto alle esigenze della quotidianità . Anche perché purtroppo ci vediamo di rado. Il problema è che Pietro vive all’estero e secondo me ha cominciato a pensare in inglese. Read more…
Ladri di nomi a sinistra
5th February 2007 | 22:31 | Uncategorized
L’uso del termine “sinistra radicale†confonde le idee alla gente, ma si sta diffondendo. C’è da chiedersi se non si tratti di un disegno deliberato. La “sinistra radicale†comprenderebbe l’ala dei Ds che non vuole entrare nel futuro partito unico con la Margherita, i Verdi, i Comunisti italiani, Rifondazione comunista. Ha protestato giustamente un radicale vero, e cioè Marco Cappato (presidente dell’Associazione Luca Coscioni), ospite del Tg della 7, lunedì 5: “Ma perché non li chiamate col loro nome? Sono la sinistra comunistaâ€. Read more…
Troppi Andrea D’Ambra: la Rete va in tilt
20th December 2006 | 10:25 | Uncategorized
Ho commesso un errore. Andrea d’Ambra mi ringrazia del mio commento sulla sua iniziativa “Aboliamoli†per la cancellazione del prelievo fisso sulla ricarica dei cellulari, ma mi segnala che non è lui “l’enologo ischitanoâ€, come io avevo scritto. E’ sì di Ischia (nell’isola di D’Ambra ce ne sono molti), ma quello che produce vino è un suo omonimo. Val la pena di fermarsi un attimo a riflettere. Quali erano le mie fonti? Read more…
Tiziano e Oriana, maestri di libertÃ
16th October 2006 | 18:40 | Uncategorized
Difficile immaginare due persone più diverse di Tiziano Terzani e Oriana Fallaci. Spesso sostennero tesi diametralmente opposte; dopo l’11 settembre si scontrarono in una polemica diretta. La Fallaci era convinta che l’Occidente sottovalutasse la minaccia del fascismo islamico e per denunciare questo pericolo usò un tono apocalittico e spesso insultante. Terzani, riconoscendo gli errori dell’ideologia comunista che aveva abbracciato da giovane, ma sempre più deluso dalla civiltà occidentale e dai cambiamenti indotti dalla globalizzazione nell’Asia da lui tanto amata, rifiutò i metodi della politica e abbracciò una non violenza intransigente, che lo portò addirittura a negare l’utilità della guerra di resistenza a Hitler, come confidò al figlio Folco nel libro colloquio “La fine è il mio inizioâ€. Eppure nella loro storia ci sono molti punti in comune. Read more…
