La grande sfida della governance mondiale
16th November 2007 | 18:50 | Uncategorized
We will not have a world government in the near future, but we can’t survive without a global governance: these are my conclusions after having been in charge of the journalists’ desk of the World Energy Congress, going through all the speeches and debates to produce with my team a hundred of press releases. We need global governance for a secure flow of oil, gas and electricity between different countries, for reducing the international speculation on energy prices, for the use of nuclear energy, for drafting a post Kyoto agreement acceptable to all and really useful for curbing the CO2 emissions, for all the consequences of the climate change. We need leaders with vision and courage and a great pressure from public opinion. Nel futuro prossimo non ci sarà un governo mondiale, ma non possiamo sopravvivere senza un quadro di accordi e di istituzioni che garantiscano una gestione condivisa dei grandi temi dell’energia e dell’ambiente. Sono arrivato a queste conclusioni dopo aver gestito il desk per giornalisti del World Energy Congress, lavorando su tutti gli interventi e i dibattiti. La governance globale è indispensabile per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, il contenimento delle speculazioni sui prezzi dell’energia, la crescita sicura del nucleare, un dopo Kyoto accettabile da tutti e davvero efficace nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica, la gestione delle conseguenze inevitabili di cambiamenti di clima. Ci vorranno leader con coraggio e visione e una continua pressione dell’opinione pubblica. Read more…
Sabato mattina, alla Costituente Socialista…
7th October 2007 | 21:46 | Uncategorized
The new Partito Socialista celebrated yesterday its rebirth with a meeting in which its leaders showed courage, ideas and good will. My relations with the Socialists have not been easy, in the past, but I am ready to place faith on the new initiative. I giornali non hanno dato conto dell’entusiasmo che si respirava alla Costituente Socialista. L’Auditorium della tecnica era strapieno, moltissimi i giovani, interessanti le proposte nelle assise che si sono definite come “le primarie delle idee”. Ecco cinque aspetti che ho apprezzato particolarmente. Il simbolo, con il coraggio di dare l’addio al garofano craxiano per adottare la rosa sul cerchio stellato del Partito Socialista Europeo. La capacità di cercare un punto di contatto costruttivo con uomini e storie diverse, anche al di là della diaspora socialista. La compostezza lucida di Boselli. Il discorso del presidente dei socialisti europei Rasmussen, che ha declinato senza imbarazzi il tema della flexicurity. La stella polare di un convinto laicismo, che pone comunque i socialisti a fianco di Pannella e della Bonino. Insomma, anche se ho subito in prima persona qualche prepotenza dei socialisti della Prima repubblica, credo che oggi si possa puntare sul nuovo partito. Read more…
