2008: un po’ d’ottimismo, nonostante il degrado

31st December 2007 | 12:17 | Uncategorized

A few thoughts at the end of the year after some optimistic (and surprising, for some people) articles by il Sole 24 Ore. Italy is condemned to an inevitable decay? No. It’s true that the country is losing ground (even if politicians often deny it), but I am with the people who think that we can still invert the trend. To do it we need some faith in our possibilities, a change of the political system, but also the willingness to modify some of our personal attitudes versus the public good.

Nessuno che sia in buona fede può negare che il Paese stia vivendo una fase di declino. Lo dicono le statistiche sul Prodotto interno lordo pro capite, sempre più in basso rispetto alla media europea, e molti indicatori sulla qualità dei servizi pubblici. Persino il Censis, che col suo ultimo rapporto ha voluto opporsi al declinismo, è stato costretto ad affidare le sue speranze a minoranze che emergono dalla poltiglia nella quale si è disfatto il Paese. Mi sembra anche innegabile che il declino rischi di trasformarsi in degrado, ma il realismo sullo stato del Paese non significa dare per scontato o crogiolarsi nel fatto che il Paese va alla malora. Bene ha fatto, dunque, il Sole 24 Ore a improntare all’ottimismo i suoi articoli di fine anno. Read more…

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Womenomics, le donne al centro dell’economia

23rd December 2007 | 9:49 | Uncategorized

“Women are now the most powerful engine of global growth”, says The Economist. Womenomics are getting more and more important, and Italy is among the European countries where the female employment rate is lower. I had the occasion to work on this topic with a group who has been in charge of preparing the official “Nota Aggiuntiva” on “women, innovation and development”. This document is a specific annex which Minister Emma Bonino this year attached to the Lisbona Report presented to the European Commission, in order to underline the need of a “faster pace” in fostering the quantity and quality of women’s employment. After this interesting experience I wrote an essay in Italian and English for East, Europe and Asia Strategies.

Per l’Economist le donne sono oggi il più importante motore dello sviluppo mondiale. E l’Italia è in forte ritardo, tanto da essere al penultimo posto in Europa per tassi di occupazione femminile, soprattutto per la disastrosa situazione del Mezzogiorno. Dopo aver partecipato al gruppo di lavoro che ha redatto la Nota Aggiuntiva voluta dal Ministro Bonino per imporre un “cambio di passo” su questo tema, ho scritto un articolo per East, Europe and Asia Strategies, che potete leggere in italiano e in inglese. Read more…

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Riflessioni ferroviarie, dopo l’articolo del NYT

15th December 2007 | 20:08 | Uncategorized

“Italy is in a funk”, wrote the New York Times. In my opinion, something worse is happening, because Italians do not believe any more that the political class, any political class, will be able to solve their problems. Even the small ones, like the dirty toilets in the trains. Incompetence, unefficient or corrupted administration, but also bad behaviour by some citizens combine in a tangle very difficult to solve.

La gente non è solo di cattivo umore, come dice il New York Times. E’ molto incazzata perché non vede via d’uscita, non crede più nella classe politica attuale, ma anche nella possibilità di cambiarla. Prendendo spunto da un piccolo e diffuso caso di cattivo funzionamento (i bagni sporchi sui treni) vediamo che cosa si potrebbe fare per far cambiare umore agli Italiani. Read more…

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Smash: non ci resta che ridere

10th December 2007 | 9:57 | Uncategorized

The Italian Vips don’t accept humour and are ready to sue the journalists who criticize them. A book about them gives us, at least, a chance to laugh.

Lo pseudonimo “Malaligua” nasconde un giornalista economico di lungo corso, che per anni ha annotato nella rubrica “Smash”, sul settimanale finanziario del Sole 24 Ore Plus, i suoi commenti sui personaggi al potere. Il suo libro “Smash - il lato ridicolo del potere economico”, edito da Baldini Castoldi Dalai raccoglie questi aforismi, alcuni dei quali fulminanti: “Agnelli sarà ricordato per la Fiat e la panna montata, De Benedetti per l’Olivetti e la spregiudicatezza, Berlusconi per Mediaset e le colossali balle che racconta. Tronchetti per Afef”. Oppure: Dario Fo testimonial per Romeo Gigli. Edoardo Sanguineti, poeta e comunista, candidato sindaco a Genova. Non è mai troppo tardi per sputtanarsi”. Read more…

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Bilal, che fare contro l’immigrazione clandestina?

2nd December 2007 | 23:59 | Uncategorized

Bilal“, written by the Italian journalist Fabrizio Gatti, is the story of the people who through the Sahara try to come to Europe as illegal immigrants. You cannot read this book without asking yourself what to do against this terrible exploitation of people who are the best among the young generation of their countries. Illegal immigration has to be stopped, and information campaigns are important, specially if organized in the countries from where the migrants start. But we have to find ways to help families and young people to organize a decent living in their local communities.

Che fare per fermare l’immigrazione clandestina? Non si può fare a meno di porsi questa domanda dopo aver letto Bilal, il libro del giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti che racconta il suo viaggio sui camion dei trafficanti di carne umana dai Paesi dell’Africa subsahariana attraverso il deserto fino alle coste del Mediterraneo. Anche se l’Africa migliorerà le sue prospettive economiche, come sembra che stia accadendo, il gap con l’Europa almeno per una generazione sarà tale da indurre milioni di giovani a sognare l’avventura. E’ importante comunicare nei Paesi d’origine la realtà di questa traffico, ma è anche importante aiutare a sviluppare attività economiche locali che diano ai giovani una speranza, senza che debbano partire per questa drammatica avventura. Read more…

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